Come scegliere l’università

Non ci sono guide ufficiali su questo argomento né consigli e/o soluzioni valide per tutti. I consigli che vi darò sono generali e non universali. Ma, forse, la cosa più importante è che sono frutto delle mie esperienze, quando lo scorso settembre è toccato a me scegliere il percorso universitario che avrei voluto fare.

Il consiglio più importante: ascoltare il proprio cuore

Il parametro che non dovrebbe mai mancare nella scelta universitaria (ma anche nella scuola superiore) è questo: seguire le vostre inclinazioni e fare ciò che più vi piace. L’università non deve mai essere solo una scelta di testa, ma anche – e soprattutto – una scelta di cuore. O di pancia. C’è una facoltà, una materia, che vi fa venire le farfalle nello stomaco? Scegliete quella!

Informarsi sul programma

Quando state scegliendo in quale facoltà immatricolarvi, una cosa molto utile per chiarirsi le idee è leggere il programma della/e facoltà che state valutando per la vostra scelta. Leggere che cosa studierete in quella determinata facoltà è utile per sapere se le materie che studierete fanno per voi o no. Ricordate sempre, però, che ci saranno sempre un paio di materie che non vi piaceranno e che troverete noioso studiare. Anche se è la facoltà dei vostri sogni.

Informarsi sugli sbocchi lavorativi

Sul sito della facoltà che vorreste frequentare, alla presentazione del corso vi indicano quali sono i possibili sbocchi lavorativi. Questo consiglio è rivolto soprattutto a chi ha già le idee chiare su quale lavoro vuol fare da grande.


Questi tre passaggi mi hanno aiutato un po’ nella scelta universitaria che ho fatto lo scorso settembre. Come ho detto fin da subito, non sono consigli universali, ma generali, perché ognuno sa cos’è meglio per se stesso.

Se qualcuno legge questo post e vuole lasciare i propri consigli su come scegliere l’università nei commenti è ben accetto. Oppure se qualche giovane diplomato ha bisogno di altri consigli oltre a questi tre, mi scriva un commento o un messaggio privato (vedi la sezione contatti) e cercherò di aiutarlo come meglio posso.

Buona scelta universitaria a tutti.

P.s.: ovviamente, sempre se qualcuno legge questo post, sarebbe interessante sapere cosa avete scelto e in base a quali perché. Lasciate un commentino.

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3 motivi per NON studiare

Che senso ha aprire un blog intitolato Studentessa 2.0, se poi scrivo un articolo in cui do motivi per non studiare?
Chi vivrà, vedrà.

No, dai.
Leggete questo breve post di introduzione e lo scoprirete.

1. Perché bisogna trasgredire ai doveri

Si sa che studiare è solo un dovere. E da bravi adolescenti e giovani adulti dobbiamo trasgredire: passare la giornata a letto, a fissare il soffitto, sballarsi con vari mix di droghe e alcol vari, smanettare collo smartphone fino a farci uscire gli occhi dalle orbite.

2. Perché la laurea è solo un pezzo di carta

Non facciamo i finti tonti, perché tanto lo sappiamo tutti che la laurea è solo un pezzo di carta (e pure costoso) con cui, lavorativamente parlando, potremmo solo pulirci il culo la faccia.

3. Per non diventare pazzi

Proprio così: lo studio fa diventare matti da legare, schizofrenici, isterici. Quindi, per evitare di diventare casi di studio di un psichiatra, non studiate.

Studiare fa male alla salute.

 

 


Nota bene: questo post è ironico. Be’, a parte il terzo motivo. Quello è vero. Se non volete diventare pazzi, non studiate.